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PENSI DI FARCELA DA SOLO

Abbiamo parlato di quanto sia importante delegare, di quanto l’aiuto di qualcun altro possa esserci utile. E’ chiaro, quindi, che un’organizzazione funziona meglio quando siamo affiancati nel nostro lavoro; non solo ci permette di risparmiare tempo, ci allarga gli orizzonti, ci apre nuove possibilità.

 

Come possiamo agire quando un determinato lavoro ha bisogno dell’intervento di molteplici punti di vista per essere svolto al meglio? Come possiamo organizzare l’insieme delle idee per ottenere quella vincente?

 

La soluzione più efficace ed efficiente sta nella formazione dei gruppi di lavoro.

Molte delle attività che le imprese moderne devono svolgere richiedono necessariamente capacità, energie, sforzi e tempi maggiori rispetto a quello che una singola persona potrebbe realizzare. Inoltre, suddividere bene un lavoro a livello di gruppo rendere possibile impiegare lo sforzo e le capacità delle persone in modo più sistematico, con il vantaggio di disporre nello stesso momento di diversi talenti e prospettive.

Il modello dei gruppi può essere applicato ad ogni livello manageriale e ad ogni sfera aziendale. Negli anni diversi studiosi hanno cercato di definire alcune fasi ricorrenti che si presentano durante l’evoluzione di un gruppo, nonostante sia impossibile stabilire esattamente un modello che possa accomunarli tutti, Tuckman ha individuato 5 step che non possono mai mancare:

 

  1. Formazione: gli individui non hanno chiaro il loro compito. Hanno bisogno di essere informati dal leader sull’obiettivo da raggiungere.
  2. Conflitto: la relazione tra i componenti è generalmente caratterizzata da sfiducia, difficoltà nell’accettare i propri ruoli e atteggiamenti scontrosi. Il leader deve riuscire a controllare la situazione passando alla fase successiva.
  3. Norming: la fase di normazione è la fase dove le regole del gruppo vengono esplicitate e tutto comincia a funzionare secondo uno schema logico.
  4. Performing: la realizzazione è la fase dove il gruppo è integrato, ha accettato i propri ruoli e creato una serie di legami all’interno del gruppo; questa serie di comportamenti porta al raggiungimento dell’obiettivo.
  5. Scioglimento: la fase dove tutti i componenti del gruppo tornano ad occupare i propri ruoli all’interno dell’organizzazione lasciando il gruppo che di fatto si scioglie.

 

Se siamo degli imprenditori, creare un team di fiducia ci può davvero salvare nei momenti in cui siamo sommersi di lavoro o dobbiamo svolgere un compito che va al di là della nostra sfera di conoscenze. Inoltre, una volta formato, può essere tenuto come punto di riferimento per futuri problemi; in questo caso è necessario un controllo sistematico e l’inserimento di nuove figure all’interno dello stesso per evitare la creazione di legami che potrebbero rivelarsi controproducenti.

Certamente, anche la scelta del leader cui affidare il compito di gestione del gruppo deve essere fatta attentamente, spesso sono i gruppi stessi a scegliere al proprio interno la persona più adatta alla gestione del compito affidato.

 

Occorre, quindi, staccarsi dal modello imprenditoriale mono personale e abbracciare tutte le possibilità che l’organizzazione moderna fornisce. Alla fine del lavoro sarete più riposati, più soddisfatti e più innovativi!

Autore: Angela Colisnicenco

 

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